Tecnica del pomodoro

Tecnica del pomodoro

Mi sono ricordato che quando studiavo (o meglio ci provavo :D) avevo letto sul mio blog preferito di crescita personale, cioè EfficaceMente della tecnica del pomodoro per gestire meglio il tempo dedicato allo studio.

Da quando abbiamo aperto il blog io e Ciro ho dovuto gestire molto meglio il mio tempo.

Lavorando a tempo pieno ho poco tempo a disposizione per riuscire a gestire il nostro blog.

Ovviamente questo concetto lo sto riportando nella gestione del mio blog.

Questa tecnica si presta molto bene in particolare quando devo scrivere un articolo per il blog.

In cosa consiste la tecnica del pomodoro?

La tecnica del pomodoro consiste nel suddividere il tempo in piccoli blocchi da 25 minuti l’uno alternando ad ogni blocco una pausa da 5 minuti.

Non vi sto prendendo in giro ma è veramente così semplice.

Le fasi della tecnica del pomodoro per gestirla al meglio

  • Prepara il lavoro;
  • Ogni 25 minuti fai una pausa di 5 minuti;
  • Ogni quattro blocchi portati a termine prendi una pausa leggermente più lunga che va dai 15 ai 30 minuti.

Non farti distrarre ogni volta che ti succede quel pomodoro non è valido.

Tempo

Prepara il lavoro

In questa fase scegliamo le azioni che dobbiamo portare a termine con la nostra tecnica del pomodoro e gli assegniamo i blocchi che riteniamo necessari.

Scriviamo quello che vogliamo fare su un foglio ed accanto a quello che vogliamo fare mettiamoci tanti quadratini, dove ogni quadratino, per l’appunto, varrà 25 minuti, quanto ne riteniamo necessari per lo svolgimento del nostro compito.

Ogni 25 minuti fai una pausa di 5 minuti

Svolgiamo i nostri quadratini da 25 minuti in alternanza con 5 minuti di pausa.

Ma perché proprio questo tempo?

In 25 minuti il nostro cervello non si stancherà e non si lascerà distrarre, mantenendo il focus sul argomento che stiamo trattando.

E quei 5 minuti ci servono per per distrarci, ma non perdere del tutto la concentrazione sul argomento affrontato.

Nei 25 minuti cerchiamo di non farci distrarre da stimoli esterni che si possono venire a creare.

Invece nei 5 minuti di pausa cerchiamo di fare attività che non impegnano il nostro intelletto come ad esempio bere un bicchiere d’acqua o andare in bagno.

Ogni quattro blocchi concediti una pausa più lunga che va dai 15 ai 30 minuti.

E se ci distraiamo?

Se viene da distrarci annotiamo quella attività che ci viene da fare su un foglio di carta e rinviamole nei momenti di pausa.

Se invece perdiamo del tutto la concentrazione e non portiamo a termine il nostro pomodoro, allora, quel pomodoro è nullo, bisogna ripeterlo.

Usiamo il timer meccanico

L’utilizzo del timer meccanico sarebbe l’ideale.

Perché in questo modo noi associamo il timer a quello che stiamo per fare, il nostro cervello così facendo sarà molto più predisposto a lavorare poiché a creato un’associazione.

Inoltre anche il rumore che inizialmente potrebbe darci fastidio può diventare un nostro alleato quando il cervello lo assocerà a quello che stiamo facendo, facendoci concentrare di più.

Uso delle app

Sugli store dei nostri telefoni ovviamente ci sono delle app che ci permettono di gestire la tecnica del pomodoro.

Ma questa può essere un arma a doppio taglio perché avere il telefono li a portata di mano può essere una fonte di distrazione e metterlo in modalità aereo non sempre potrebbe bastare.

Inoltre ci toglie la manualità d’impostare il timer, facendo perdere al nostro cervello quel associazione vantaggiosa.

Io personale sto provando l’utilizzo di una applicazione per la gestione della tecnica del pomodoro, sperando che questo non mi porti alla distrazione e al fallimento di questa tecnica.

Ma voglio provare lo stesso.

Sto usando un app per iOS che si chiama Focus To-do che mi sembra molto facile da usare e molto completa ma sugli store ce ne sono tantissime.

Potremmo optare per usare direttamente il timer presente sul telefono.

Timer su iOS

Chi ha inventato la tecnica del pomodoro?

La tecnica è stata inventata da Francesco Cirillo, che è un italoamericano, sviluppatore di software e imprenditore.

Ha inventato questa tecnica perché ha avuto un periodo di blocco all’università una volta finita l’euforia iniziale dei primi esami.

Prendendo un timer da cucina a forma di pomodoro (eh si il nome deriva proprio da questo) ha visto se riusciva a mantenersi concentrato per 10 minuti.

Ovviamente al primo tentativo perse la scommessa fatta con se stesso, ma comprese che era sulla giusta strada, così ha deciso di affinare la tecnica, arrivando a perfezionarla per come oggi la conosciamo.

Quali sono gli aspetti positivi della tecnica del pomodoro?

#1 ti fa organizzare il lavoro

Pianificare quello che andrai a fare durante lo svolgimento del lavoro farà aumentare di molto la tua produttività.

Ci sono molte persone che non organizzano per niente il loro lavoro, definendo in partenza quello che andranno a fare durante la giornata.

Affacciandosi a questa tecnica ne saranno costretti!

#2 aumenta la forza di volontà

Concentrarsi su piccoli blocchi che non ci fanno stancare e ci fanno concentrare al massimo, riuscendo a vedere come riusciamo a scalare il nostro obiettivo ci fa aumentare la forza di volontà che abbiamo.

Semplificando il tutto saremo anche più propensi e volenterosi a portare a termine il nostro obiettivo.

#3 forma un abitudine

Come abbiamo già detto in questo articolo per formare un abitudine serve:

  • Stimolo, come quello di impostare il timer;
  • Azione, il lavoro che andremo ad effettuare sul pomodoro;
  • Ricompensa; la gratificazione che arriva dopo aver finito il nostro pomodoro.

#4 migliora la concentrazione

La tecnica del pomodoro migliora la nostra concentrazione perché ci permette di concentrarsi ad una attività alla volta, non è permesso distrarci.

Quindi dobbiamo costringerci a dedicarci esclusivamente a quella attività.

#5 la tecnica del pomodoro ti fa raggiungere gli obiettivi

La scomposizione in piccole parti dei nostri obiettivi ci aiuta a conquistarli.

Conclusione

La tecnica del pomodoro è una tecnica di gestione del tempo tanto semplice quanto efficace.

Sicuramente ci può aiutare sia nello studio che nel nostro lavoro.

Se volete approfondire io ho trovato particolarmente utili questi due articoli:

E voi l’avete già applicata? Condividete, lascate un commento e diteci cosa ne pensate.

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